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TONI, IL POVERO GARZONE STANCO
Una di queste storie racconta che viveva in tempi assai lontani un povero garzone di fornaio, di nome Toni. La vigilia di Natale aveva lavorato tanto per impastare pane e focacce ed era stanchissimo. La sua schiena era dolorante ma la sua giornata non era ancora finita.
Mentre si accingeva ad impastare l'ennesimo blocco di pasta di pane, nel frattempo preparò all'estremità della lunga asse di legno anche le uova con l'uvetta e lo zucchero per la torta natalizia del padrone del forno e per i suoi invitati. Quanto a lui avrebbe trascorso un triste Natale accanto al letto della madre ammalata.
Mentre tagliava le forme, per un movimento maldestro, rovesciò il barattolo dello zucchero. Nel tentativo di salvare il salvabile schiacciò le uova e si ritrovò con la pasta del pane intrisa di zucchero, uova e uvetta.
Non gli rimase che impastare il tutto, con le lacrime di disperazione che gli cadevano grosse sulle forme, che tagliò e che mise a cuocere. Quando le grosse pagnotte, profumate e soffici, uscirono dal forno, il "pan di Toni", come lo chiamò subito il padrone furbo, gli fece fare affari d'oro quando fu offerto e venduto ai signori della città.
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